RUN OUT

Scritto da Jolly Lamberti il 05-11-2014 in Climbook
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il nuovo libro di Alessandro “Jolly” Lamberti.

RUN OUT

“Il libro più sbruffone e sincero letto in questi anni, insolente e ironico: con in più la sorpresa di una scrittura giusta a far presa”
Erri de Luca, scrittore.

IL LIBRO SI PUÒ TROVARE:
Ordinandolo on line sul sito:
RUN OUT
Lazio e Umbria:
Nella palestra Rock and Walls presso il Club Lanciani, via di Pietralata 135, Roma.
Patagonia store Roma. – via Salaria, 179 a/b
Nella Libreria Historienaturae. Via Nemorense 135, Roma
Nel negozio Climberstore ,via Galvano della Volpe 9, Roma.
Nel negozio Campo Base, via Regina Margherita 247, Roma.
Nel negozio Rrtrek, via Ardea 3/a Roma
Nel negozio di arrampicata a Ferentillo, nella piazzetta di Precetto.
Libreria Pagine di sport. via dei Tadolini 7/9, Roma.

Piemonte:
Libreria La Montagna, Via Sacchi 28bis, Torino.
valle d’Aosta
Libreria buona stampa, via Roma 4, Courmayeur.
Trentino:
Vertical Sport, Arco di Trento.
Friuli V.G.
Montagne di carta, via Roma 9, Tarvisio.
Toscana:
Libreria Stella Alpina. On line qui : libreria Stella Alpina

Lombardia:
Libreria Monti in cittá. Viale Emilo Caldara 20, Milano.
Libreria dello sport. Viale Carducci 9, Milano.
Veneto:
Libreria Pangea. Via s.Martino e Solferino 106, Padova.
Libreria Campedel. P.zza dei Martiri, 27/d – Belluno
Libreria Pilotto. Via Tezze 30, Feltre.

Recensioni

“Il libro più sbruffone e sincero letto in questi anni, insolente e ironico: con in più la sorpresa di una scrittura giusta a far presa”
Erri de Luca, scrittore.

Calcarea
Recensione run out
Rivista pareti N102.

Roberto Scagnoli, Alpinista, arrampicatore, è uno dei primi a pubblicare una recensione, eccola:

Ho appena finito di leggere Run Out, il libro di Alessandro Jolly Lamberti.
“E’ un libro coraggioso, emozionante e commovente, soprattutto per coloro che conoscono l’ambiente e le storie raccontate. Ma non solo per loro.
E’ Coraggioso, perche’ ci vuole del coraggio per rendere pubbliche questioni cosi’ personali.
E’ Emozionante, perche’ la successione degli eventi esteriori ed interiori e’ ricca di sorperse e di sfumature sorprendenti ed inattese.
E’ Commovente, perche’ quando si parla della vita e della morte, dell’amore e dell’odio, della felicita’ e del suo contrario, calati in una disciplina cosi’ totalizzante come l’arrampicata e l’alpinismo, si toccano le corde piu’ profonde del nostro essere.
La scrittura e’ fluida ed efficace, come il suo stile di scalata. Alcune trovate narrative (storie simultanee, che viaggiano su due piani in parallelo, quello interno e quello esterno, cambi di soggetto narrante) sono ben pensate e mostrano l’originalita’ e la cura in chi le ha architettate e scritte.
La prosa viaggia anch’essa su due diversi registri paralleli. Quello serio, con le illuminanti epigrafi a inizio capitolo e i riferimenti letterari, scientifici e filosofici colti e mai banali, e quello piu’ popolare, dove lo slang della tribu’ dei climber la fa da padrone. Lo stacco tra i due registri, utilizzati con la massima liberta’ e disinvoltura, e’ sempre naturale e mai forzato.
La successione degli episodi, tratti dalla storia locale dell’arrampicata e dell’alpinismo, ma anche da esperienze personali del tutto estranee a questo mondo, asseconda in modo esemplare, direi quasi didascalico, il percorso narrativo che Jolly vuole mostrare. Una sequenza progettatata e implemenentata a tavolino con un piano ben preciso.
Riguardo al fatto che molti avvenimenti personali, anche intimi, dei protagonisti di queste storie siano stati resi pubblici senza il loro permesso, dobbiamo probabilmente aspettarci polemiche e infinite discussioni. Come noto, l’essenza del climbing di terza generazione sono i forum intasati di critiche ed improperi. Quello che mi sento di poter dire e’ che nessuno dei personaggi chiamati in causa dovrebbe avere nulla da protestare. Jolly ha assunto un punto di vista soggettivo (il suo) ma distaccato, senza attacchi alla persona, da ragazzo educato e di buona famiglia, concedendo sempre attenuanti e manifestando equilibrio di giudizio."

Recensione di Roberto Scagnoli,
Alpinista, arrampicatore. Presidente della camera di commercio Italiana per la Romania, country manager della societá Telespazio,

Commenti degli utenti

recensione sul libro di Jolly "run out"

L'ho comprato per curiosità. Quella stessa curiosità che mi ha spinto, solo due mesi fà, ad iscrivermi all'arrampicata. E' sempre stato un sogno, sin da bambina, praticare questo sport, ma non sempre i sogni riescono a realizzarsi. E quando invece lo fanno, non sempre accadono nel momento giusto. L' ho letto. Tutto di'un fiato. Non conoscevo nulla, ne di questo sport, (a parte la voglia che ho sempre avuto nel praticarlo), ne dell'autore. Nè tantomeno le sue "imprese". E ho compreso , dopo averlo fatto, il vero significato della passione. Mista ad una forza indomita nel seguirla. Ho sentito, attraverso le sue parole , quella volontà che ognuno di noi penso abbia, ma che a pochissimi è concessa di usare. Che ti spinge ai limiti. E ad oltrepassarli. A superare i tuoi confini, e a varcare quella sogna che ti fa sentire "vivo". L'ho trovato semplicemente autentico e vero. Perché scritto per “tutti”. Anche per i profani come me. L’autore riesce a raccontare, tramite i suoi vissuti, che cos’è la volontà. E’ la determinazione di farcela. Nonostante tutto e tutti. E non c’è motore più potente.

27 Nov 2014
Recensione libro "Run Out"

A differenza di Giovanna conosco Jolly e la mitica Rock & Walls da ben 10 anni, ma questo libro e' veramente una rivelazione, con racconti divertenti, malinconici, appassionati, adrenalina di un Jolly a 360 gradi che non teme giudizi e che si racconta in modo eccezionale .
Ho comprato il libro venerdì scorso e per una settimana la sera dopo giornate infernali iniziavo una lettura che mi trasportava in mondo di gente conosciuta e non , ma analizzata in modo perfetto dal Maestro che ogni allievo che si avvicina a questo sport dovrebbe avere.
Grazie davvero Jolly , io il libro lo consiglio a vecchie conoscenze e ai neofiti di questo meraviglioso sport ...Bravo , davvero di Cuore!!!!

28 Nov 2014
RUN OUT

Al di là dei Gullich, degli Ondra, degli Huber, dei kammerlander. Tutti parlano di vie, di gradi. Di riuscite e fallimenti, ma sempre di arrampicata.
Jolly va al di là di questo e -forse per la prima volta in un libro di arrampcata- parla dell'uomo, dei suoi limiti, delle sue ansie, dell'angoscia di vivere, della paura che non è paura della morte ma di altro.

Finalmente uno strappo: Twight sta all'alpinismo come Jolly all'arrampicata sportiva. Solo che Twight era fuori come un melone, Jolly uno che si è saputo accettare.

Scritto molto bene. A volte fa ridere, altre volte fa malinconia.

Imperdibile.

29 Nov 2014
Run Out

Amore, poesia, coraggio, VITA VISSUTA, tutto questo è RunOut donato a noi tutti, impiccioni e curiosi di sapere com'è la vita di un Maestro, di un Guru, di un "Dio", perché é così che a volte viene guardato dai nostri occhi ma, che a volte e forse, il più delle volte invece vorrebbe essere guardato con occhi che esprimono altrettanto amore.
Lo regalerò per Natale a molte persone.
Bravo Ale.

29 Nov 2014
Run Out

Indubbiamente il libro di Jolly ha un pregio: si legge velocemente. La scrittura è agile anche quando l'autore si cimenta in digressioni filosofiche, e non è un aspetto da poco conto. Le storie di montagna e falesia, tragiche o comiche che fossero, sono tutte molto interessanti e mai banali, e l'occhio con cui si guarda agli eventi a mio avviso è sempre onesto.

Probabilmente questa onestà è anche lo scotto che dovrà pagare questo libro che potrà far incazzare alcune persone, causare qualche polemica (sui famigerati "forum", specie la storia di Manolo) ma nulla che non faccia già parte del DNA della comunità arrampicatoria.

Personalmente l'ho apprezzato molto ed ho invitato l'autore a scrivere altre storie (anche solo pubblicandole qui su climbook). Per chiunque voglia capire cosa c'è dentro la testa di alcuni arrampicatori è un libro consigliato!

Bravo Jolly.

01 Dic 2014
Run Out

finito di leggere; ottimo libro, ben scritto, vivace e scorrevole...molti personaggi citati,a anche se di vista alcuni, li conosco. Un libro schietto, direi senza compromessi. Finalmente non rimpiango i libri degli alpinisti inglesi che spesso trovo una spanna oltre i nostri e non solo. Bravo Jolly, esce bene fuori quel suo aspetto anche un po' caratteriale tipico di molti "forti", un uomo a tutto tondo "al di la del bene e del male". Complimenti.

30 Dic 2014
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