Facebook vs Climbook

Scritto da Jolly Lamberti il 18-11-2018 in Climbook
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Mi sembra doveroso informare gli utenti di Climbook sugli sviluppi della questione Facebook vs Climbook. Come ricorderete il ministero per lo sviluppo economico aveva dato ragione a Climbook, stabilendo che poteva tenersi il nome, in quanto ‘’Si ritiene che il consumatore medio della categoria di prodotti o servizi di cui trattasi sia normalmente informato e ragionevolmente attento e avveduto (…) E’ altamente improbabile che il consumatore medio possa confondere i marchi in questione a prescindere dalla possibile identità o affinità dei servizi offerti e qualunque sia la notorietà del marchio anteriore’‘.
Facebook però non demorde, e presenta un ricorso in appello, sempre all’ufficio marchi e brevetti (quindi ancora non tramite la giustizia civile ordinaria). Oggi, Lunedì 19 novembre, ci sarà l’udienza per il giudizio di secondo grado. L’avvocato Sara Lusi sarà presente in aula per difenderci, mentre dall’altra parte un importante studio di Firenze, in nome di Facebook, schiera, almeno sulla carta, ben 10 avvocati.

Anche se i legali hanno mostrato sin da subito un atteggiamento arrogante, devo riconoscere che, invece, da parte del colosso americano (e da parte nostra) è stato fatto un buon tentativo per metterci d’accordo in maniera extra giudiziale, che purtroppo non è andato a buon fine.
La cosa difficilmente comprensibile è questa: il nostro sito, esistendo, mai potrebbe arrecare un danno economico al colosso americano. Facendoci causa per impedirci di esistere, invece, possiamo arrecare un danno d’immagine a FB. Un social network con già evidenti problemi che si mette a bullizzare un piccolo sito no-profit? Rischiando un effetto boomerang tipo Davide contro Golia? Posso credere che gli avvocati non ci arrivino, ma il management di FB, che è composto da giovani brillanti, che non riesce a fare 2+2? Strano.
Perché accanirsi? avendo una perdita sicura (l’immagine) in caso di vittoria, a fronte di un danno insignificante se avessero lasciato perdere.
Dovevano costruire un mondo migliore. E in parte ci sono riusciti, perché in qualunque altro mondo precedente, la presenza di monopoli giganti come Google e FB avrebbe causato danni enormi.
Allora perché romperci le palle?
Non lo so.
In ogni caso vi terrò aggiornati sugli sviluppi.

Commenti degli utenti

intanto se vincono creano un precedente e vincono indirettamente anche su altre possibili decine di cause in Italia, aimhè!!!
Oggettivamente i monopoli informatici sono un problema che questo mondo ha generato e tutti spensieratamente ci conviviamo aimhè!!!
Io ovviamente faccio il tifo per Climbook!!!!

19 Nov 2018

Già dal precedente articolo, dove il testo dell'intimidazione dei legali citava "Il consumatore medio è caratterizzato da un livello medio di conoscenza, avvedutezza e circospezione. Il suo grado di attenzione non è particolarmente alto, tenuto conto del genere di servizi in questione.”, si capisce ampiamente con chi si ha a che fare...
E in realtà, credo che se ne freghino di eventuali e dubbie problematiche economiche/di immagine ma andranno avanti solamente per una mera questione di principio. -.-'

19 Nov 2018
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