Valle dell’Opol: il paradiso degli arrampicatori

Scritto da gi erre il 30-10-2020 in Recensioni falesie
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Con questo articolo gentilmente scritto per noi da Guglielmo Gafforini inauguriamo lo spazio dedicato agli utenti che desiderano condividere con la comunità di Climbook le falesie o le zone di arrampicata da loro più amate. È possibile inviare le proposte di articoli, eventualmente corredati da foto, all’indirizzo [email protected]

di Guglielmo Gafforini

In Lombardia, al lago d’Iseo, nel territorio del Comune di Marone in provincia di Brescia, si trova un vero e proprio “paradiso degli arrampicatori”: la Valle dell’Opol. Una valle con infinite possibilità di arrampicata, con una caratteristica pressoché unica: tutte le falesie presenti sono raccolte nello spazio di circa 2 km.

Per raggiungere la Valle dell’Opol si percorre la SP 510 del lago d’Iseo, uscita Marone – Zone, si sale per circa 3 km e subito dopo una copertura di sicurezza per una teleferica di vagoncini per minerale, si prende a destra una stretta strada panoramica asfaltata con belle viste sul lago d’Iseo, chiamata Madonna della Rota, che in 2 km porta alla prima e storica falesia della Valle, denominata appunto “Madonna della Rota”. Da questo punto e seguendo la strada, in circa altri 2 km si aprono, sempre sulla sinistra salendo, una serie di sentieri con cartelli segnaletici che portano alle diverse falesie.

Al momento della stesura dell’articolo, la Valle conta 29 falesie (molte delle quali presenti nel database di Climbook) per un totale di circa 700 vie di arrampicata, quasi tutte monotiri con gradi dal 4b al 9a+ (“A present for the future” nel settore G-Rota – Vache Bleau, via liberata da Adam Ondra nel corso della sua visita nel 2010). Alcune sono accessibili dalla strada con avvicinamento zero, la maggior parte sono raggiungibili in 10 minuti e solo alcune più lontane necessitano di un massimo di 30 minuti di avvicinamento.

Il parcheggio, essendo la stradina di salita molto stretta, è spesso difficile, ma su alcuni tratti e tornanti esistono aree che possono essere usate come parcheggio senza interferire con il traffico di passaggio che porta fino al rifugio Croce di Marone, sempre aperto e punto privilegiato per la salita al monte Guglielmo, la montagna di tutti i bresciani – si dice che non si è bresciani se almeno una volta nella vita non si è saliti al monte Guglielmo!

La chiodatura delle falesie, opera di volenterosi ed altruisti arrampicatori quasi sempre autofinanziati, è di buona qualità e con molta attenzione alla sicurezza. In alcune falesie la roccia ha pareti compatte e sicure ed in altre il pericolo caduta sassi non è da sottovalutare, nonostante l’opera di pulizia e disgaggio fatta.

Alcune falesie sono state espressamente pensate per le scuole di arrampicata ed esiste una trilogia molto interessante che accompagna allievi ed istruttori attraverso difficoltà crescenti che aiutano i principianti in un percorso di logico miglioramento.

Ci riferiamo alle falesie Sebino, Omodei e Meta, la prima con molte vie facili, ben appigliate e corte, la seconda (Omodei) con vie anche facili ma dove le lunghezze (fino a quasi 40 metri) incidono sulla continuità della arrampicata, mentre la falesia Meta ha già vie di una certa difficoltà (minimo 5b+) che aiutano un logico percorso di crescita. Inoltre, a parte Sebino, che ha spazi sotto la falesia ridotti, Omodei e Meta hanno, in alcuni punti, visuali e spazi piuttosto ampi, adatti anche per lezioni base.

Inoltre l’esposizione di tutte le falesie è est-sud-ovest con possibilità di arrampicare in tutte le stagioni. Alcune sono soleggiate dalle 9 del mattino (ottime in inverno, meno in estate) mentre altre, esposte a sud-ovest, consentono di arrampicare tutto il giorno, anche nelle ore estive più calde. Da non dimenticare che in quasi tutte le falesie della valle, volgendo lo sguardo a sud, si gode una meravigliosa vista del lago d’Iseo.

Pertanto un caldo invito a frequentare questa valle meravigliosa, che oltre ad offrire ogni possibile variante di arrampicata, accoglie in una incontaminata natura che dobbiamo assolutamente preservare evitando comportamenti contrari ad un’etica green; facciamo in modo di non lasciare rifiuti e non accendere fuochi. Vi aspettiamo nella valle dell’Opol!

Valle dell’Opol: elenco delle falesie presenti su Climbook

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