la falesia è nata alla fine degli anni 80... la placconata centrale è stata spittata integralmente dal basso e le vie sono rimaste tali fino all'arrivo di qualche chiodatore dotato di molta forza di volontà che ha risistemato tutto. iostesso ho assistito all'inserimento di spit nei punti nei quali si rischiava di arrivare a terra( per questo tu dirai che ci sono delle rinviate troppo ravvicinate senza senso). i runout non sono senza senso perchè se ci fai caso la falsia ne è piena! era nata all'inizio come un posto dove ci si allenava per le vie lunghe in montagna ed è stata rifrequentata solo dopo l'inserimento della guida in cerca di guai. i chiodatori hanno fatto il possibile per tenere il luogo pulito e per risistemare tutte le vie... iostesso che ho aperto varie vie li sono pienamente consapevole del fatto che la falesia andrebbe rispittata integralmente e messa in sicurezza. per quanto riguarda i gradi proposti io non ci trovo nulla di sbagliato! è vero alcune vie sono chiodate vicino ma tutte hanno una linea autonoma nella quale ognuno è libero di scalare come vuole! le debolezze della roccia io credo che siano rispettate benissimo... è tutto relativo all'occhio che uno ha! anche io in molte falesie mi trovo spaesato però che ci vuoi fare? ogni falesia ha una sua storia alle spalle ed è bene rispettare ogni opera di spittaggio! negli anni 80 purtroppo questo era uno sport per pochi e l'ottica con la quale lo si vedeva era totalmente lontana da quella di adesso...
- Info falesia Castellafiume : Settore Centrale
- Elenco Vie
- Regione
- ITA - Abruzzo
- Numero vie
- 78
- Vie con ripetizioni
- 52
- Numero ripetizioni
- 241
Vie più ripetute
| Nome | Grado | Grado Proposto | Ripetizioni | Bellezza | |
|---|---|---|---|---|---|
| Michelangelo | 6a | 6a.5 | 19 | ||
| Zulù | 5b | 5b.5 | 16 | ||
| Vinavil | 5c | 5c.2 | 16 | ||
| Blu oltremare | 6a+ | 6a+.4 | 15 | ||
| Pelle di serpe | 5a | 5b+.0 | 13 | ||
| Pollicino | 4b | 4c.8 | 10 | ||
| 44 gatti | 4b | 4b+.1 | 10 | ||
| Polvere di stelle L1 | 6a | 6a+.1 | 8 |
Commenti degli utenti
Allora restiamo agli anni '80 e smettiamola di usare internet, cellulari, auto pseudo-ecologiche, autobloccanti, scarpette fighe ed altre diavolerie che l'evoluzione (nei materiali quanto nelle concezioni generali, anche nella vita di tutti i giorni) ci ha portato..
Encomiabile il lavoro degli apritori e dei riattrezzatori di tutte le falesie. So per primo quanto sacrificio e rischi comporti tanto lavoro.. gratuito!!
D'accordo pienamente nel cercare di rispettare la logica originaria delle vie del posto.
Anche al Morra ci si allenava per andare in montagna.. ma pure lì hanno messo dei fittoncini due-tre anni fa. Che amarezza..
Eppure là si scalava "trad" (che neologismo del cazzo..), altro che spit..
Ma col passare dei tempi e rileggendo sempre con maggiore priorità l'aspetto giocoso dell'arrampicata affiancato da una logica sicurezza, e dovendo riattrezzare i vari posti, l'optimum sarebbe trovare un compromesso tra questo e mantenere l'originarietà ed originalità delle linee, magari dove alcune di queste purtroppo nascono da forzature nel cercare difficoltà troppo vicine alle soluzioni più semplici di progressione.
Non potendo attrezzare due vie a 20-30cm l'una dall'altra, si è scelto quella più difficile, ma meno naturale, in questo caso.
I gradi proposti, ripeto, sono giusti se ci si va a "cacciare nei guai", quando magari c'è la soluzione a due palmi di mano, ma confusamente distante dalla protezione.
Ci si trova spaesati ogni volta che si cambia ambiente, roccia, clima, umore, livello di energia..
Anche per questo è bello calibrarsi gradualmente nell'approcciarsi ad una parete nuova.
Ma le debolezze della roccia sono una realtà oggettiva.
Una fessura è una fessura.
Un diedro è un diedro.
Una lama è una lama.
Una reglette è una reglette.
Uno svaso è uno svaso.
Non dipendono dall'occhio di ciascuno. Quelle son le differenti soluzioni ai problemi. Problemi che però non vanno cercati ostinatamente, perché magari la fessura ad un braccio di distanza dallo svaso abbassa di un grado la difficoltà della via..
Manteniamo la storicità di luoghi e persone.. e magari anche la pellaccia di quest'ultime, in un'ottica di rispetto per la purezza degli ambienti.
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9 mesi fa
Come confermato anche dal compagno di cordata e da tutti i frequentatori incontrati fino ad oggi, la falesia presenta delle discrasie tra le intenzioni dei chiodatori, i gradi proposti, le linee naturali che la roccia dà e la pericolosità dei voli eventuali.
Si alternano infatti rinviate ravvicinate in ALCUNI (non tutti) passaggi obbligati a runout senza senso.. anche in altri passaggi obbligati. Non sicuro in caso di volo.
Oltretutto in molte vie non vengono rispettate le "debolezze" della roccia, che normalmente "disegnano" da sé la linea delle vie e che offrono quindi prese ed appoggi per la progressione.
Si va a cercare una difficoltà inutile, spesso anche lontana dal grado proposto.
Anche lontana dalla logica che vuole che il grado e la soluzione di una via si debbano trovare nel modo più semplice per uscire dalle difficoltà!!
Con una ricollocazione di protezioni ed un ripensamento di linee adeguati, sarebbe una falesia perfettamente didattica.
Utilissima a capire l'uso dei piedi, dell'equilibrio.
Snaturando le linee e lasciando protezioni randomiche invece, la testa si occupa di ben altro che di movimentazione..