Tecnica. Il campionario degli errori, seconda parte.

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L’anca rigida.
La tecnica, oltre che da particolari intuizioni istintive, scaturisce da considerazioni biomeccaniche e fisiche: il laterale e il bilanciamento altro non sono che una compensazione del momento meccanico e del momento di inerzia (con quanta forza “sbandieriamo”); l’attrito del piede in aderenza dipende dalla componente del vettore perpendicolare al pendio; la “ravanata” è inefficace per la ragione, fisica anche questa, della notevole inferiorità del l’attrito dinamico rispetto a quello statico.
Anche per quanto riguarda l’anca, partiamo dunque da semplici considerazioni biomeccaniche, per poter giungere a considerazioni pratiche, di sicuro effetto sulla performance.
Grossolanamente parleremo di anca, ma intenderemo la articolazione coxo femorale.

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Ultimi commenti

Primo spit mancante, si passa direttamente al secondo in modo relativamente comodo da sinistra.
Hanno spostato la catena. Ora è data 7b
W l'old scul: Poi vanno a finale e dicono che i gradi sono stretti. Poi le prestazioni le fanno solo a kaliland.
Vie mancanti: La storia infinita 6a+/6b da inserire dopo pilastro Giancarlo
Dormito benissimo, grazie, tu ti sei allenato un po'?

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