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Amazonia droite
Les Traverses et la Vignette (Lézaroïde, Faces Sud-Ouest et Nord-Est) |
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7b+ (7b+.5)
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Just Ciel directe
Les Traverses et la Vignette (Lézaroïde, Faces Sud-Ouest et Nord-Est) |
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7b+ (7b+.5)
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Il Turco
Subiaco (Regno dei Ragni) |
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7b+ (7b+.5)
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Gommolo
Subiaco (Regno dei Ragni) |
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7a+ (7a+.8)
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S.A.P.
Montebello di Bertona (Ombra e Sole) |
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7a+ (7a+.5)
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Sci
Canne d'Organo (Gendarme, Grotta, Placche) |
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7a+ (7a+.5)
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Medusa
Canne d'Organo (Gendarme, Grotta, Placche) |
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7a+ (6c/6c+)
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Armageddon
Collepardo (La Pala) |
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8b (8b.1)
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Omnibus
Collepardo (Il Muro del Brigante) |
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7a+ (7a+.1)
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Goosfraba
Padaro (F MAzinga e prua) |
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8c+ (8c+.2)
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⚠️FURTO IN FALESIA⚠️
Da dentro un secchio bianco con coperchio (ex contenitore di magnesite) che si trova in falesia, in una nicchia a terra visibile a tutti ed alla fine del sentiero di accesso più battuto, sono spariti:
- una catena 🔗 con doppio anello chiuso
- 10 piastrine ⚙️
- circa 15-18 tasselli 🔩
Quasi tutti i tasselli erano inseriti nelle piastrine singole e in quelle di catena. Il surplus era nello stessa bustina.
Tutto materiale FIXE in acciaio zincato, riposto in una doppia bustina trasparente (una dentro l’altra), infilata nel secchio bianco citato.
Il secchio ha all’interno altro materiale più vecchio e di scarso e minor valore e ancora presente.
Il secchio stesso è, come scritto, in una nicchia visibile insieme ad un altro identico e sempre insieme ad altro materiale utile alla manutenzione e chiodatura della falesia (corde, rinvii vecchi, attrezzi vari). Tutto questo ancora presente.
Quel che manca invece era, appunto, radunato nella doppia bustina. Che è stata trovata al di fuori del secchio. A conferma del fatto che il materiale è stato sottratto.
Si arriva a pensare al furto perché si è controllato ovunque, sia in ogni angolo della falesia sia nei posti di casa dove il materiale viene conservato prima di essere portato per la chiodatura.
Si è ripercorso qualunque spostamento possibile, anche ripensando ai momenti in cui il materiale è stato trasportato in falesia, assemblato e riposto nelle bustine, chiuse nel secchio bianco.
Per evitare di dare delle definizioni inesatte. Perché si spera in una dimenticanza o confusione.
Ma, pensando e controllando il tutto con molta attenzione, è evidente che non è così.
Il materiale (nuovo) era destinato alla chiodatura di una nuova via.
Il costo di quanto è stato preso si aggirerà al di sopra dei 60€, circa.
Ma chiaramente non è (solo) questo il problema.
Non è la via non chiodata. Né la giornata persa, dopo aver percorso il sentiero con lo zaino carico dell’attrezzatura.
Il dispiacere nel fare un post del genere sta nel fatto che, più dell’ammanco in sé, episodi simili compromettono radicalmente la fiducia nei confronti della comunità arrampicatoria.
Il comportamento malevolo di una singola persona ha inevitabilmente delle ricadute sulla totalità dei fruitori dei posti (del posto, nello specifico), attrezzati grazie alle energie e al tempo dei pochi volenterosi che rendono possibile questa attività frustrante e appagante allo stesso tempo.
Posti in cui, come questo del Turano (CANTIERE), molto materiale viene lasciato in angoli e nicchie appositi, perfino sulle stesse vie.
Dando estrema disponibilità, libertà e fiducia a chi passa e arrampica.
Questa falesia in particolare era stata abbandonata fino a qualche tempo fa e da pochi anni sta fortunatamente vedendo una nuova vita.
L’impegno principale (di energie fisiche, mentali, economiche e di tempo) è stato finora del singolo, con qualche eccezione (anche in minima parte, ma comunque preziosa) per i pochi amici molto volenterosi che hanno offerto supporto e aiuto, con risorse (anche economiche) personali.
Questo episodio grave ha definito quanta fiducia può essere appunto riposta nei confronti di chi sa solo prendere, senza dare.
Purtroppo episodi simili esistono da sempre, ovunque.
A conclusione di tutto la speranza è che sia stato uno scherzo o burla, più che dispetto.
Come pure che, per qualche strano gioco, il materiale sparito possa riapparire dove era fino a pochissimi giorni fa.
Nuove vie "Adria" e "Tetide"
Fra "Il traverso di Ettore" e "Pantalassa" sono state chiodate due nuove vie, nell'ordine:
- "Adria" grado:progetto;
- "Tetide" grado proposto: 8a+, chiodata e liberata da Manuel Valenti;
Aggiornamento il paretone..
Una panoramica completa dei tiri di tutta la falesia di monsummano terme si trova su:
Falesiaonline.it