Ripa Maiala, il divieto che nessuno rispetta.

Scritto da Jolly Lamberti il 08-04-2014 in News

Nonostante il ben noto divieto di scalata dal 1 gennaio al 31 luglio, la falesia di Ripa Maiala rimane una delle falesie più frequentate del Lazio. Al di la delle considerazioni se questo divieto sia giusto o sbagliato, resta il fatto che c’è una ordinanza comunale che vieta la scalata e pare che qualcosa si stia muovendo affinché questo divieto venga rispettato.
Qui un articolo recente dalla cronaca della Etruria

Commenti degli utenti

qualcuno ha mai letto e sa dove poter prendere visione di questa benedetta questa ordinanza comunale? Io ho telefonato al comune di Allumiere e nessuno sa niente. Esiste solo una ordinanza a livello regionale che, recependo le direttive europee vieterebbe la scalata, come anche altre attività su tre quarti delle falesie del territorio laziale che ricadono in zone ZPS

10 Apr 2014
Falco Lanario

Sinceramente trovo ridicole alcune contestazioni di Climber per quanto riguarda l'ordinanza che vige su Ripa Maiala. Ripa per la sua conformazione geografica è un luogo di transito e di nidificazione di moltissime specie protette. In questo caso molti dicono che il Falco Lanario (non Pellegrino del Lanario che non esiste) non nidifichi più a Ripa e che quindi la restrizione sia inutile "sono anni che non lo si vede". Intanto, vorrei chiedere ai molti chi sia capace di riconoscere il Falco Lanario, e che quindi con quali basi si diano accertate queste cose. Inoltre ci sono due ricerche fatte negli anni, che dimostrano che il Lanario nidifichi eccome, è presente a Sassofurbara e in zone limitrofe, e che ci sia un continuo passaggio del Lanario nella zona di Ripa. Ma oltre al Lanario ci sono moltissime altre specie protette (Pellegrino, Nibbio, etc.) che nidificano nello stesso areale e che sono ugualmente protetti. Allora sarebbe auspicabile che la comunità dei climber (della quale faccio parte) eviti la generalizzazione portata dalla vox populi, che dichiara fermamente (su quali basi scientifiche?) la non presenza di quella specie, e quindi l'inutilità dell'ordinanza. In questo modo allora si potrebbe generalizzare dicendo che i climber sporcano, perchè lasciano uno schifo alle basi delle Falesia, ovviamente ciò accade in maniera limitata e di certo non è la tendenza generale di tutta la comunità. Forse servirebbe far capire, istruire e ripensare al rapporto che vi è tra Natura/arrampicatore sembra quasi, che ciò che la natura ci offre in termini di roccia, ambiente e ciò che ne fa parte sia ad uso e consumo dell'arrampicatore. Adesso ovviamente è una tendenza dell'uomo, sicuramente, ma non dovrebbe partire da noi che sfruttiamo queste "risorse" per le nostre attività, rispettare quelle leggi che tutelino l'ambiente dalla roccia al Lanario?

11 Apr 2014
ripa maiala

hai ragione. negli anni tra i vari esemplari minacciati era stato citato anche il capovaccaio, un avvoltoio bellissimo.(http://www.agraria.org/faunaselvatica/capovaccaio.htm)
però in molti anni nessuno si è mai preoccupato di controllare o di spendere una giornata per mettere un cartello...un segnale di divieto ....una nota esplicativa...qualsiasi segno di interesse insomma da parte di chi dovrebbe tutelare il territorio oltre che fare ordinanze. Penso sia per questo che il divieto non è mai stato preso sul serio! é giusto tutelare un posto cosi bello,al quale molti di noi sono affezionati, ma sarebbe scorretto vietare l' arrampicata, prendersela con gli scalatori e continuare a far scorrazzare chiunque in moto o in fuoristrada. è solo il mio punto di vista, non volevo criticare nessuno di quanti come me non hanno rispettato il divieto ne giustificarlo.

11 Apr 2014

propongo la schiodatura di Ripa. per rispetto all'uccello nidificatore. Tutti al sasso di furbara che ha le soste nuove messe dal Capo Supremo dei Caini.

11 Apr 2014

si ma dov'è questa ordinanza comunale che tanti (giornalisti, scalatori e amanti dell'avifauna) citano da anni? Sarebbe forse il caso di postare su questo sito l'ordinanza di cui tanto si parla ma che nessuno ha mai visto piuttosto che l'articolo della cronaca dell'Etruria (si sa, i giornalisti....)?
Detto questo possiamo discutere su quanto sia eticamente giusto ed anzi lodevole rispettare gli ecosistemi che consentano la riproduzione di specie magari a rischio estinzione

11 Apr 2014
Su Ripa

Non credo si tratti di una ordinanza comunale, ma di una delibera comunale che ha recepito le norme vincolanti alle zone ZPS :Delibera Europea--> presa in atto dalla regione che--> ha demandato probabilmente il comune di competenza a far rispettare la delibera. Si dovrebbe fare una ricerca al comune dato che è una delibera di qualche anno fa e quindi archiviata con un certo protocollo e che andrebbe rispolverato al comune.
Secondo, non sostegno l'idea di chiudere Ripa, anche perchè non lo prevede la stessa normativa che regola le ZPS (è una normativa europea come per tutto ciò che riguarda la gestione di parchi, foreste etc.), come probabilmente la stessa normativa riguarda anche SassoFurbara (ed altre centinaia di falesie) ma essendo meno frequentata probabilmente la presenza umana ha un impatto ben diverso. Io non sono, ribadisco, per chiudere l'arrampicata a Ripa, ci sono andato ad arrampicare e ci vado, però di certo servirebbe instillare nelle coscienze degli arrampicatori che il rispetto per animali tutelati e non, e per la natura in se debba essere un fondamentale di questa attività. Di certo servirebbero controlli per quelli che vanno a fare cross nella stessa zona e così via, ma se non parte da Noi il rispetto delle regole come possiamo pretenderlo da altri? Ovviamente immagino che il Comune di Allumiere voglia rendere drastico il divieto, ma intanto dovremmo noi rispettare il divieto evitando di scalare nel periodo di nidificazione e transito, e dimostrando di essere quanto meno diversi dagli altri, anziché dare ascolto ai molti Ornitologi-scalatori (De Noantri) che non sanno riconoscere una gallina da un piccione. P.S Temo che come spesso accade anche "la cronaca dell'Etruria" non si sia documentata, tanto quanto i sopra citati Ornitologi-scalatori ^_^

11 Apr 2014
spulciate

http://www.provincia.vt.it/caccia_pesca/caccia/zps2008/dgr363_2008.pdf

la pagina 48 del bollettino

Su google poi trovate la mappa digitando il codice del comprensorio interessato.

Per fortuna pure il Sasso del Furbone cade nella stessa zona ZPS. :)

11 Apr 2014

Qualcuno degli ambientalisti ha notato che la base della falesia é stata rigirata come un calzino da una ruspa e che il terreno antistante é aperto al passaggio di moto e fuoristrada? Quindi una ruspa che ribalta il terreno sotto il nido va bene, uno scalatore che suda tre metri a fianco al nido (di allocco) o dieci metri SOTTO i nidi di falchi e avvoltoi no...Vabbè.

12 Apr 2014
la ruspa:

La ruspa l'ho vista in azione tre anni fa ed ero presente, si chiamò anche la polizia insieme ad uno degli istruttori (mi sembra) della R&W di cui non ricordo il nome. Secondo ti rispondo giusto perché ho del tempo da perdere: 1) arrampico come già scritto a Ripa Maiala e ne sono un fruitore (nel periodo previsto) 2) Non è questione di essere ambientalisti è questione di cominciare (come già scritto) a rispettare noi per primi le regole ma evidentemente nel migliore spirito italiota anche in questo forum c'è chi se ne sbatte Il problema non è se sudi o meno accanto al nido, o se questo è presente a 10 metri il problema è la massiva presenza di persone in periodo di nidificazione unita all'altrettanto annoso problema dei motociclisti. Sinceramente non mi sarei aspettato risposta più scontata di dire "C'è già qualcuno che viola le regole allora le violo anche io", allora questo punto costruiamoci un bar a ripa, un hotel per soli arrampicatori e lasciamo tutto una mondezza alle basi della falesia, perché così fan tutti.

12 Apr 2014

La questione non é che se qualcuno viola le regole tutti le possano violare. La questione é se le regole siano o meno sensate. C'é una regola che vieta l'arrampicata nel settore. Non mi risulta che una regola vieti il passaggio di moto e fuoristrada. Non sono un grande frequentatore d ripa, ma anche oggi, con una buona presenza di persone in falesia, il capovaccaio veleggiava sereno e apparentemente indisturbato. Quanto alla sporcizia e alle grida, quello é un discorso del tutto diverso e chiamarlo in causa qui mi sembra un espediente retorico abbastanza scorretto.

12 Apr 2014

Per curiosità: cosa fece la polizia quando la chiamaste?

12 Apr 2014

Aggiungo che spesso sono gli stessi arrampicatori ad autodisciplinarsi chiudendo del tutto o temporaneamente le linee in cui sono presenti nidi e quelle attigue e che una regola disattesa dalla più parte degli utenti é quasi sempre una regola priva di senso (o percepita come tale) (principio base della filosofia del diritto).

12 Apr 2014

scusa per curiosità ma quindi sai riconoscere il capovaccaio? strano che veleggiasse in aria dato che essendo un animale che si ciba di carogne questo, non veleggia in cerca di cibo, come i normali falchi ecc.cmq nessun espediente retorico e nessuna filodfilosofia, le norme che regolano le zone zps sono chiare e si trovano nel link sopraelencato e vietano anche moto macchina ecc. oltre che l'arrampicata in certi periodi. quindi anziché parlare di espedienti retorici, che non sono neanche tanto retorici perché già in altri post si chiedeva alla comunità di tenere pulite le basi delle falesie, basterebbe leggere tutto quello che c'è scritto in tutta la discussione anziché estrapolarne pezzi e filosofeggiarsi sopra. cmq la polizia arrivo poco dopo fermando il tipo con la ruspa.

13 Apr 2014
versus divieti

http://www.planetmountain.com/News/shownews1.lasso?l=1&keyid=41728

Anche se quella di Lumignano è una FALESIA VERA.
E storica.
E bella.

In ogni caso, tali divieti sono l'effetto di REALI studi ambientali, magari non vecchi di 20-30 anni?

Certamente le mani sudate dell'arrampicatore e le sue ascelle e scarpette puzzolenti arrivano più vicine a nidi e posatoi rispetto a ruspe che sventrano tutto l'habitat alla base.

Certamente però l'ecosistema (all'interno del quale ci muoviamo anche noi ospiti maleducati) è lo stesso nel quale vivono altre specie che spesso sono parte della catena alimentare dei volatili succitati. Ma anche di altre specie senza piume che magari sono lo stesso minacciate.

Mi viene questa domanda in mente perché ricordo lo stesso divieto presente nelle Gole della Rossa nelle Marche, dove però (come pure nelle Apuane) sono presenti cave di estrazione che tra ruspe ed esplosivi credo facciano qualche danno in più, se non a nidi e posatoi, certamente all'ecosistema tutto.
Disarmante è stata la risposta data ad un socio CAI su un vecchio numero de "Lo Scarpone" da parte del presidente della sezione di appartenenza delle Gole della Rossa che giustificava in maniera imbarazzante simili limitazioni.

Tutti dovremmo riflettere.

Ah.. Non è che per caso c'è qualche divieto in altri posti tipo Gola dei Venti, Norma a Placche Rosse, Guadagnolo, Roccantica, Poggio Catino, Castellafiume?!? Sarebbe interessante..

15 Apr 2014

Premesso che non vado quasi mai a Ripa Maiala e quindi non sto difendendo la "falesia di casa", ritengo che il divieto sia stato emesso come tante altre cose in italia, con logica politica, ovvero a mentula canis.

Innanzitutto le zone rocciose della zona "infestate" dagli arrampicatori sono una percentuale piuttosto bassa del totale. Fateci caso.
Noi siamo abituati a considerare "la falesia" laddove scaliamo. Ma a Ripa ci sono ampie zone rocciose dove mai nessuno va a mettere il naso. C'è anche un altro isolotto roccioso poco distante dove non c'è nulla.

In secondo luogo, molte specie di volatili "prendono le misure" agli uomini e appurato che non costituiscono pericolo se ne fregano completamente. Tipo Sperlonga dove spesso capita di scalare (magari sulle vie lunghe) mentre il falco pellegrino ti gira attorno piuttosto tranquillo.

Anche a Ripa, come a Bassiano o altrove, laddove una specie fa il nido nelle prese delle vie, la via si chiude "spontaneamente" (bastano di solito un paio di buste di plastica legate sui primi fix). Mi è capitato di assistere alla cova e alla crescita, anno dopo anno, di allocchi, falchetti, gufi su varie vie di falesie frequentatissime, segno che le coppie tornavano a nidificare lì.

Il capovaccaio (inconfondibile, come i grifoni a petrella del resto) a Ripa non c'è da molti anni. E non è certo per colpa degli arrampicatori.
Piuttosto il problema è per gli insetticidi che si accumulano nella piramide alimentare e il capovaccaio è in cima a questa.
Hai un bel sperare che ritorni se gli fai trovare un habitat velenoso.

Ultimo: dove il sabato e domenica è vietato agli arrampicatori, per il resto dei giorni girano trattori e ruspe. Nonché macchine e moto e quad che fanno fuoristrada.
La qual cosa in sé non sarebbe un giustificativo del tipo: se lo fanno loro perché noi no?
Bensì semplicemente una delle prove che fanno ritenere il divieto una delle tante fesserie della politica che mentre male amministra si fa bella con lo pseudoambientalismo.

Io non sono dell'idea che una legge vada rispettata sempre e comunque perché legge.
Penso che debba essere giusta e coerente.
Questo divieto non lo ritengo tale.

16 Apr 2014

Ieri Roberto Iannilli e un ragazzo di Ripa hanno individuato le vie potenzialmente o effettivamente interessate da nidi (allocco e gufo, dicono) e le hanno nastrate, in uno con quelle vicine.

05 Mag 2014
Per inserire un commento devi registrarti sul sito.